Questa va scritta....
Per la prima volta non farò il regalo alla mia ex storica. La stranezza sta nel fatto che mi ero dimenticato di lei.
La sto DIMENTICANDO
e la vocina interna mi dice: FINALMENTE!
Every song I ever wrote was written for you
Written for you
Now I'm feeling flat you seem mile away
I'm so tired that down on the pavement I'll lay
Till the blossom on the tree comes falling on me
Fall on me
Belle And Sebastian
Victor&Rolf designer-stilisti olandesi cercano di stravolgere le abitudini del bere: hanno rovesciato le forme di una bottiglia del Rosè Sauvage della Piper-Heidsieck creando una bottiglia "al contrario" da conservare in un cestello porta ghiaccio e da versare in un flute rigorosamente capovolti.
Ciancicare qua e là
Io: attenta mi stavi mettondo sotto
Donna al volante (pericolo costante): A bello te preferivo de notte e de sopra
Stentavo a credere a quello che ho sentito
Per la cronaca la donna al volante era burina, ma caruccia :)
Accontentarsi, essere meno esigenti...un'amica me lo ha detto oggi.
Non ho ancora capito come si possa stare con una persona esigendo meno, o per meglio dire esigendo poco.
Ti prendi cura degli altri, perchè ti piacerebbe che qualcuno si prendesse cura di te...un'altra amica me lo ha detto oggi.
Non ho ancora capito come si possa stare con una persona chiedendo così tanto, al massimo le chiederei di dormirle addosso...ecco chiederei solo quello...il minimo sindacale...esigendo sempre meno!
E' un breve spaccato della Bari violenta, dei sogni di riscatto e delle speranze perdute.
C'è tutto il profumo del mare, tutto il calore delle "chianche" (mattonelle) della città vecchia scaldate dal sole rovente.
Come a Cassano (clikka e vedi)
Homesick, because i no longer know where home is...
Vaffanculo!
Oggi si è presentato un mio collega/amico e mi ha regalato questo libro con una dedica commuovente.
Da domani lui cambia lavoro e cambia città.
Anche lui un’altra meteora, un’altra persona con cui chattare via msn e rivedere al massimo una volta all’anno.
Stupidamente avevo già dimenticato che nella mia vita oramai gli affetti sono a tempo determinato.
Vorrei solo essere più freddo, più distaccato.
Vaffanculo!
Quando il sole sorge, la luna tramonta
non possono stare insieme per un intero giorno due fonti di luce
eppure
niente vale di più che il quasi mistero del loro lento, necessario inseguirsi.
Ci siamo amati come se fosse - G. Conti
L'ho imparata da lei.
E' rispuntata dalle pagine di un giornale sotto la scritta: "donne da sposare".
Non sapevo chi fosse, ma ne ho preso il meglio.
Serata diversa quella di ieri, non sono andato a mangiare al ristorante come faccio quasi ogni sera da due anni.
Mi hanno portato in un pub non molto distante dal luogo in cui abito.
Il locale non è il solito pub commerciale pieno di turisti, tutt'altro.
L'atmosfera è rilassata, puoi tranquillamente scambiare due chiacchere con Giulio (il proprietario) sorseggiando delle ottime birre artgianali che cambiano settimanalmente.
Cosa mi ha colpito?
La gioia di chi svolge il suo lavoro con passione.
Odio litigare con le persone specie se poi ciò avviene per delle banalissime incomprensioni.
Mi capita molto raramente, ma quando accade mi lascia il segno.
Ieri siamo tornati finalmente a parlarci e contestualmente mi è tornato il sorriso.
Buone vacanze
Sono appena tornato a casa.
Il caldo torrido mi ha imposto un giro nella Roma notturna.
Ora piove lentamente, mi auguro che sia una "pioggia purificatrice".
Non sempre la vita procede nel verso giusto, anzi a volte tutto sembra rivoltarsi contro, tutto risulta più difficile.
Fortunatamente esistono delle persone che riescono a farti stare bene, a far sì che tutto passi in secondo piano. Basta la loro semplice presenza, il loro "esserci".
Sono un maestro nel perdere le persone importanti, spero solo che lei ci sia sempre.
Grazie
Sabato scorso, grazie alla mancanza di inquinamento luminoso della zona in cui mi trovavo, ho ririvisto la tridimensionalità del cielo stellato di notte.
Domenica scorsa all'alba a mare, ho visto cinque delfini giocare e saltare festosi.
Questo week end pensavo di non avere nuovamente questa fortuna.
Invece sono stato in un posto dove l'acqua è cristallina, dove c'è una grotta marina stupenda.
Ero in compagnia di una bellissima ragazza la quale non mi ha parlato dei suoi ex e non mi ha chiesto un lavoro per nessuno dei suoi parenti fino alla III generazione.
Giornata indimenticabile!
Di motivi per leggere il libro “Actarus la vera storia di un pilota di robot” di Claudio Morici edito da Meridiano Zero ce ne sono tantissimi, ma a me preme solo segnalare la storia ispirata dal famoso cartone che ha accompagnato l’infanzia di molti di noi:
“Tokio, 2076. Anche se sei un pilota di robot di fama internazionale, la routine lavorativa alla lunga pesa. E Actarus, dopo anni che deve battersi contro i mostri di Vega, di certe cose comincia un po' a stufarsi. In Istituto, i colleghi ormai passano più tempo in chat che a preoccuparsi della guerra intergalattica. Il Dottore non perde occasione per sparagli le sue interminabili tirate sul futuro della razza umana, con la sua costante espressione di grande dignità. E sempre con quella noiosa sigla in sottofondo. L'unico che ancora la sera riesce a trascinarlo fuori di casa è il suo amico Alcor. Ma finiscono sempre in quei locali ultrafashion di Tokio, zeppi di commercialisti che sorseggiano succhi di ananas e carote. Nel bel mezzo della crisi dei trent'anni, Actarus ha una gran voglia di far luce su alcune questioni nodali della sua esistenza. Per esempio, perché con il suo Goldrake deve sempre prendersele per tre minuti buoni dai robot nemici, prima di tirar fuori il tuono spaziale? D'accordo le esigenze della diretta televisiva, ma non potrebbe farlo subito? Il pilota ha proprio bisogno di un periodo di ferie sulla Stella natale, Fleed, con quei tramonti multipli dai colori meravigliosi, le ragazze sempre disponibili e l'IKEA che fa le offerte anche nei weekend. Ma, mentre i comunicati stampa dei ribelli veganiani si fanno sempre più deliranti e confusi, Actarus conosce Roberta, la pacifista bella e un po' anoressica, con la dispensa sempre piena di prodotti equosolidali...”
Musicalmente adattissimi sono la nuova rivoluzione inglese “The Aliens”
Ascoltate nel loro myspace il primo singolo “I’m the Robot Man” e mi raccomando: ricordatevi di prendere l'alabarda spaziale prima di usicre.
Oggi sono riuscito a perdere un aereo ed un treno. Mi rimane solo una sana crociera :)
Lei abita dietro casa mia. Dal vivo è bellissima e parlarci è un piacere...peccato che sia sposata.
Immagini di aver sbagliato impostazioni di vita quando ti accorgi di frequentare i locali citati in questo libro (e ora vi beccate anche il sito).
Un mondo fatto di plastica, dove tutto ha una scadenza, comprese le persone.
Poi capita che qualcuna mi dica "grazie di esserci" e che nello stesso giorno la commessa del supermercato mi dica che sei un uomo da sposare.
Basta poco per farmi ritornare il sorriso.
P.S.
E' un giorno che penso a questo gioco e tutto mi sembra fuorchè qualcosa di stimolante, devo preoccuparmi?
Lei: Tu sei la classica persona che non compra un pesce rosso perchè sa che prima o poi morirà
Io: Dici bene
Lei: Non ti capisco...
Oggi è "morto" un altro pesce, riesco a trovare solo persone che escono dalla mia vita.
Mi mancherà il suo sorriso, mi mancherà il quotidiano "ciao avvocà".
Sono di passaggio contornato di persone di passaggio, devo imparare ad avere anche sentimenti di passaggio!
La felicità è un bene immateriale difficile da raggiungere e mantenere.
Per Aristotele è il fine stesso di ogni azione umana.
Per gli americani Jefferson e Franklin rappresenta il diritto primario di ogni cittadino.
Qui una carrellata di pubblicità "felici"
L'AMORE AI TEMPI DEL COLERA
Innamrorarsi al giorno d'oggi è davvero una cosa rara. In questi giorni, complice la primavera e i primi bagni a mare mi sono innamorato doppiamente.
Bel guaio o bella fortuna si potrebbe dire (dipende dai punti di vista), resta comunque il rammarico che purtroppo anzichè trattarsi di donne (vi sembrava strano eh?) si tratti di dischi.
Due dischi capitati casualmente nel mio ipod, doni di due differenti donne (in un modo o nell'altro sono sempre loro al centro dell'universo).
Il primo è Alex Gopher dell'omonimo artista.
Alex anni addientro calcava il palcoscenico con una indie rock band insieme ai due mebri degli Air, le loro strade si sono divise, ma alla fine si sono ritrovati sulla via del successo.
Con questo disco, il re del "french touch" ha raggiunto la maturità artistisca, inutili tutte le parole, ascoltate il suo singolo e compratelo.
http://www.myspace.com/alexgopher
Il secondo disco è di un artista brasiliano, il suo nome è Guy Boratto (lo so..lo so...non "fa fico" uno con un nome così!) ed il suo disco è Cromophobia. Pitchfork ne dice un gran bene e già questo è una garanzia, elletro music dall'anima calda.
Io: Porti la fede, sei sposata?
Ragazza gnocchissima che inspiegabilmente mi ha rivolto la parola: La utilizzo solo per tenere lontani gli uomini. A volte dico che sono sposata :)
Donne, come si fanno a non amare? Nel frattempo inizio a leggere questo libro che mi è stato gentilmente regalato :)
Il dententore di questo blog è semplicemente triste.
- Perchè ha solo grandissime soddisfazioni nell'ambito del lavoro
- Perchè alla sua età riesce ancora a fantasticare su storie impossibili
- Perchè al solito "scopre" che certe persone sono importanti dopo tanto tempo e quando sente che le ha perse.
Il detentore di questo blog vorrebbe solo...VOLERE...è forse questa la radice del problema
AU REVOIR SIMONE
Da un anno a questa parte la casa in cui abito ha ospitato persone da tutti i continenti, praticamente nella guida "Cheap Hotel in Rome" siamo al primo posto.
Ieri (Domenica 25 Febbraio 2007) in seguito ad una mia segnalazione urgente di Venerdì 23 Febbraio 2007 (notare la tempestività), alle ore 01.00 (ma a questo punto sarebbe più opportuno catalogarlo fra gli eventi del 26 Febbraio 2007) si sono presentati due solerti tecnici del gas, con apparecchiature stile Enterprise di Star Treck, per rilevare la consistente e copiosa fuoriscita di gas.
Alla vista delle due ragazze in top e slip (manteniamoci sul generico, potrebbero leggere dei minori) uno dei due manutentori mi rivolge la parola:
- Ah dottò...je posso domandà na cosa?
- Certo, purchè sia semplice, sa com'è...l'ora...il gas...
- Ma le du pischelle so da' Spagna?
- Certo!
- Ditejelo che a vederle così me viene voja de fa er torero!
Sto ancora ridendo, grazie Roma :)
Dell'argomento avevo già scritto in questo post, dopo aver terminato la lettura di micronations ho sempre più voglia della mia nazione...
Domani è San Valentino.
Se avete la fortuna di amare qualcuno (o di essere amati), fate come Kin Wah Tsang, ditelo con i fiori
Ognuno ha i suoi scheletri nel lettore mp3.
Seguo il suo esempio ed esco allo scoperto: da due settimane canto a squarciagola questa canzone
Lunedì mi sono proposto per progettare un piano di benefits & compensation per i dipendenti della società dove lavoro. Un'esperienza del tutto nuova e divertente.
Durante il mio "studio matto e disperato" di questi giorni ho riflettuto sulle politiche retributive e sono giunto ad una semplice considerazione, ossia che la frase proferita quotidianamente dal corpo docente italiano "noi guadagnamo poco" non corrisponde a verità.
Non me ne vogliano gli insegnanti, non ho nulla contro di loro, ma è il primo caso che mi è balenato in mente quando ho preso in considerazione le varie categorie di lavoratori dipendenti e i rispettivi stipendi.
Fattori determinanti della retribuzione sono:
1) Offerta di forza lavoro:
Nel passato, come nel presente ci sono "eserciti" di laureati desiderosi di sedere dietro una cattedra (per "vocazione" o per "necessità" non è rilevante al fine del mio studio). Ne deriva un'offerta altissima e sempre crescente.
2) Domanda di forza lavoro:
Causa diminuzione delle nascite il numero delle classi diminuisce ogni anno. Ne deriva che una domanda bassa e in continua flessione.
3) Grado di specializzazione:
Nel passato prima dell'avvento delle SIS, per accedere alla carriera di insegnanti bastava anche fare una semplice domanda, immettersi in graudatoria e aspettarne lo scorrimento. Praticamente si aveva un posto di lavoro (seppur solo temporaneo) senza aver svolto un regolare concorso, oppure aver sostenuto un colloquio. Unico requisito era il possesso di una laurea.
4) Disagio connesso alla mansione:
Escludendo alcuni casi di classi turbolente in quartieri in cui lo stato è quasi assente, l'espletamento delle mansioni lavorative non comporta numerosi disagi, nemmeno dal punto di vista degli orari di lavoro.
Alla luce di quanto esposto, si può affermare che lo stipendio di un insegnante è del tutto adeguato.
P.S.
Avrei voluto produrre qualche teoria rivoluzionaria come quelle di Steven Levitt in questo libro, ma purtroppo mi sa che mi "manca il genio".
L'assenza di punti provoca l'ansia; l'eccesso di punti, provoca il singhiozzo.