mercoledì, 30 giugno 2004, ore 13:47

E' possibile che tutte le donne abbiano deciso di abbordarmi in questo periodo?
Capisco che Giugno sia il mese in cui inizia l'estate, in cui c'è il risveglio ormonale, che siamo tutti più belli per via della luce, dell'abbronzatura, ma perchè arrivate tutte contemporaneamente?
Sembra che via siate messe d'accordo, un figa complotto!
Ma durante gli altri 11 mesi dell'anno sono così brutto?

Perchè le donne sono ridicole e goffe quando cercano di abbordare un uomo?
Una per conoscermi mi ha chiesto se usassi un profumo da donna.....ieri invece una ragazza mi ferma e dice: "Saranno tantissime persone a dirtelo, quindi è un complimento scontato, ma hai dei bellissimi occhi!"
Cosa pensare di una persona del genere, che da perfetta sconosciuta ti ferma e ti dice questo?
Al di là del coraggio mostrato (beh non è da tutti fermare una persona estranea!) e del piacere per il complimento, la prima impressione che mi ha dato è stato quella di una persona banale, priva di fantasia.
Un semplice sorriso avrebbe sortito un risultato migliore.

Perchè le donne preferiscono l'effetto seppiato a quello normale bianco e nero?
Bisogna fare una premessa per chi non è esperto di fotografia.
Una normale pellicola in bianco e nero può essere sviluppata con la stampa in bianco e nero mantenendo le sue caratteristiche cromatiche originarie, ovvero stampata su carta a colori e quindi darà un "effetto seppiato" invecchiato su tonalità di marrone e non su scala di grigio.
Potrà sembrare strano, ma tutte le donne, salvo rarissime eccezioni, prediligono questo tipo di effetto.
L'unica spiegazione che mi sono dato è che la foto "seppiata" non è altro che la rappresentazione del loro ideale di uomo:
Gentile ma tendente al rozzo, Bello ma non perfetto, Chic ma un po' freak....con le dicotomie si potrebbe continuare all'infinito........Non vi capiremo mai!!!

Dopo questa disquisizione sui massimi sistemi volevo avvisarvi che da domani il sottoscritto è "unplugged", ossia stacca la spina e si fionda in spiaggia fino a Domenica.
Durante l'intervallo fate i bravi.


















Lomotonic
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lunedì, 28 giugno 2004, ore 09:06

Passaporto, prego!
Ale con il suo fare sicuro lo astrasse dal taschino della sua camicia di lino ordinatamente stropicciata e lo porse al poliziotto addetto all'espletamento dei controlli di dogana.
Lui lo aprì, lesse le sue generalità, si assicurò della corrispondenza fotografica e lo restituì augurandogli un buon viaggio.
Riprese il suo documento ringraziando e sorridendo con gli occhi, come era sua abitudine fare.
Non era infatti solito sorridere "con la bocca", anche se era tutt'altro che musone, ma di questo non si era mai dato una spiegazione.
Conservato il suo passaporto con la cura che si potrebbe avere per il Santo Graal, riprese il suo cammino mischiandosi fra la folla dei viaggiatori, avvicinandosi alla porta di imbarco, destinazione Messico.
Come una specie di Timbuktu o di Samarcanda, anche il Messico era per lui radicato nella geografia dell'immaginario che sconfina nel mitologico, prima ancora che sul mappamondo.

Purtroppo la storia non è andata così...
Non ho cavalcato l'onda, ho perso l'occasione per quello stupido immobilismo che mi ha preso da qualche tempo.
Ovviamente, il Messico rimane sempre lì, non si muove, ci saranno altre occasioni per visitarlo, ma sicuramente non saranno emozionalmente come questa.
Mi rammarico per aver perso l'opportunità di di vederlo, toccarlo, sentirlo, annusarlo in "questo momento", con questo stato d'animo.
Certo sono consapevole che nessun tramonto ha mai impedito al sole di risorgere, però.....

Take another shot of courage
Wonder why the right words never come
You just get numb
It's another tequila sunrise,
This old world still looks the same,
Another frame......
Eagles : Tequila Sunrise

Fatti un altro cicchetto di coraggio
Mi chiedo perchè le parole giuste non vengano mai,
Diventi solo più silenzioso
E' un’altra alba di tequila
Questo vecchio mondo ha sempre lo stesso aspetto
Un’altra cornice.....
Eagles : Tequila Sunrise

























Lomotonic
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venerdì, 25 giugno 2004, ore 22:26

Oggi un'amica mi ha chiesto cosa rappresentasse la musica per me.
Molteplici sono le domande che le si possono proporre, ma fra le tante risposte che ci dà, c'è l'arrivo ad un rifugio dorato, un luogo in cui regnano l'armonia e la felicità.
Spesso ci aiuta a riflettere sulla realtà quotidiana, ma a volte è una fuga, una scorciatoia verso quel pizzico di utopia che rende la vita più dolce.
Per farle capire che queste affermazioni fossero fondate, mentre il nostro governo è alla prese con la redazione del DPEF, io ho prodotto un Documento di Programmazione Economica e Fonografica, includendo nel cd solo brani tratti da album usciti in questo primo semestre dell'anno e senza badare alla continuità sonora, un "documento" eterogeneo ed imprevedibile proprio come la vita!

1) Kings Of Convenience : Misread
2) Sondre Lerche : Two Way Monologue
3) Divine Comedy : Come Home Billy Byrd
4) Graham Coxon : Bittersweet Bundle Of Misers
5) Morrissey : The First Of The Gang To Die
6) Keane : Everybody's Changing
7) Delayes : Wanderlust
8) Badly Drawn Boy : Four Leaf Clover
9) Gomez : Nothing Is Wrong
10) South : Losen Your Hold
11) Snow Patrol : How To Be Bad
12) Blonde Redhead : Misery Is A Butterfly
13) Servant : Orchestra
14) Zutons : Havana Gang Brawl
15) Wilco : Theologians 
16) Tre Allegri Ragazzi Morti : Country Boy
17) Pink Grease : Fever
18) Beatsteaks : Hand In Hand
19) Beta Band : Easy
20) Franz Ferdinand : The Dark Of Mattinee
21) Modest Mouse : Float On
22) Zero 7 : Speed Dial # 2
23) Arto Lindsay : Personagem
24) Stereolab : Margerine Melodie
25) Lali Puna : Call 1-800 Fear
26) Air : Surfin On A Rock
27) Faithless : Mass Destruction
































Lomotonic
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mercoledì, 23 giugno 2004, ore 18:03

La locandina è fuorviante, non voglio recensire il film che arriverà nelle nostre sale tra qualche mese, ma comunque la pellicola è strettamente legata al post.
Sì viaggiare dolcemente viaggiare, cantava Lucio Battisti, ma dormire? Quando? Dove? E' un bel dilemma.
Oramai con le compagnie low cost ci si sposta in qualunque parte del globo con prezzi contenuti, ma poi il problema del costo di pernottamento si presenta inesorabile, quasi come le manovre finanziarie correttive dei nostri governanti.
Certo ci si sente davvero dei novelli Chatwin partire con le valige e le tasche vuote per poi tornare con il bagaglio umano arricchito da indimenticabili esperienze, è innegabile però che al diminuire del costo aumentano i disagi, le attese e le soste per le coincidenze (eccovi spiegata l'espressione inversamente proporzionale che tanto vi ha fatto penare alle scuole elementari!).
Pernottare in albergo è sicuramente troppo dispendioso e quindi accamparsi in aeroporto è l'unica soluzione.
Questo è ciò che propone Donna Mc Sherry ideatrice del sito www.sleepinginairports.net.
Nel sito si trovano le recensioni di svariati aeroporti di tutto il mondo, dove impavidi viaggiatori, o indomiti scrocconi, scegliete voi, hanno pernottato.
I parametri che sono presi in considerazione sono quelli di comodità dell'aeroletto, pulizia delle toilette e delle docce, simpatia e gentilezza dei sorveglianti.
Il migliore di tutti è il Changi di Singapore, il re degli “aero-hotel†a cinque stelle: pulito, sicuro e talmente silenzioso che gli studenti vi si recano a studiare.
Senza contare che è perfino dotato di bar karaoke, utile diversivo in caso di insonnia.
Fra i primi cinque anche quello di Auckland: lì, un viaggiatore addormentato su un comodo divanetto si è svegliato avvolto in una coperta gentilmente offerta dalla Air New Zeland.
Un’accoglienza ben diversa da quella spettata ad un “pernottatore da scalo†tranquillamente addormentato a Port Moresby, in Nuova Guinea, dove è stato svegliato da un sanguinoso regolamento di conti a colpi di arma da fuoco.
La gentile signora ci fornisce anche una serie di regole e consigli utili per riusicre a dormire tranquillamente: equipaggiarsi con mascherina per occhi e materassino gonfiabile, se interrogati dalle autorità fingere di non capire, sistemarsi agli arrivi (sono sempre più grandi e comodi delle partenze).
Consiglia anche di dormire nelle cappelle religiose, il massimo della comodità, in fondo, quale Dio negherebbe un rifugio ad un fedele?
Non lascia nulla al caso, tutto è progettato e studiato nei minimi particolari, ma attenzione non dimenticate lo spazzolino da denti e soprattutto controllate l'orologio, il vostro volo potrebbe essere già partito.

I wish that I could fly
Into the sky
So very high
Just like a dragonfly
I'd fly above the trees
Over the seas in all degrees
To anywhere I please
Oh I want to get away
I want to fly away
Lenny Kravitz : Fly Away
























Lomotonic
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martedì, 22 giugno 2004, ore 13:30

Turisti Per Caso

Ricerco una meta dove trascorrere queste vacanze estive, dopo vari click ecco una proposta al limite dell'osceno: il turismo nucleare.
Altro che villaggi vacanze all inclusive, trasferimenti da e per l'aeroporto, attrezzatura per lo snorkeling, creme protettive e profilassi antimalaria, qui vi propongono una vacanza da bomba, questa perlomeno è l’opinione dell’Ufficio per il Turismo Atomico diffusa tramite il proprio sito www.atomictourist.com.
Il sito ha lo scopo di presentare le località geografiche in qualche modo legate al nucleare, come i luoghi dove sono avvenute le esplosioni, i musei specializzati o i depositi dove vengono trattati i materiali radioattivi.
Come resistere al fascino e al romanticismo della base aerea di Tinian, nelle Isole Marianne, dalla quale partivano i bombardieri B-29 verso il Giappone, incluso il celeberrimo Enola Gay?
Preferireste passeggiare fra le opere d'arte del Louvre, del Prado, o del British Museum?
No, roba noiosa e priva di contenuti, meglio visitare il Museo Atomico Nazionale, l’unico riconosciuto uffcialmente dal Congresso degli Stati Uniti, che offre al pubblico materiale educativo, modellini e reperti storici.
In particolare, illustra la storia completa del “Manhattan projectâ€, lo studio che portò alla realizzazione delle uniche bombe atomiche utilizzate in un conflitto bellico, vale a dire quelle lanciate su Hiroshima e Nagasaki.
Se invece siete stufi della solita meta tropicale al caso vostro fa il New Mexico, dove ha avuto sede la prima detonazione atomica al mondo nel luglio del 1945.
Avrete così la possibilità di visitare il luogo dove era posizionata la bomba e il ranch dove è stato realizzato il primo nucleo di plutonio a scopo esplosivo, ma attenzione, è sconsigliato raccogliere materiale dal terreno, perché ancora radioattivo.
A mio avviso bisognerebbe vedere e "rendere omaggio" anche al reattore a grafite di Oak Ridge, nel Tennessee, con il quale venne ricavato il plutonio dall’uranio per la prima volta.
Buon Viaggio e speditemi una cartolina!

Moving just keep moving
'til i don't know what i'm saying
I've been moving so long
The days all feel the same

Moving just keep moving
Well i don't know why to stay
No ties to bind me
No reasons to remain
Supergrass: Moving




















Lomotonic
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giovedì, 17 giugno 2004, ore 23:21

Tokyo 1979, Toru Iwatani, game designer della Namco, mentre era a cena, osservando una pizza alla quale mancava una fetta, si pose questa domanda:
"Perché non utilizzare quella semplice geometria per dare forma ad una nuova creatura"?
Ebbe così, grazie all'italico cibo, l'idea per PacMan, il primo “cute game†della storia, lo smile mangione che in breve tempo conquistò il mondo.
Intorno al 1982 negli Stati Uniti era già Pac-Mania che sfociò nell’Aprile dell’anno successivo in un "PacMan Day".
Di lì a breve l’esserino mangia tutto, approdando dalle sale giochi ai sistemi casalinghi, entrò definitivamente nella leggenda.
Sfido chiunque a non aver mai viaggiato attraverso il labirinto per macinare punti, collezionare bonus e sfuggire ai fantasmini, Inky, Blinky, Pinky e Clyde.
Bei tempi quelli, direte!
Non rattristatevi troppo perché oggi PacMan è di nuovo fra noi, più vivo che mai, anzi addirittura in carne ed ossa.
E' nato “PacManhattanâ€, (clikkate sopra il nome, se non ci credete ancora) via di mezzo tra esperimento accademico e gioco di ruolo ideato da Frank Lantz, docente e creatore di videogame, assieme ai laureandi in Comunicazioni Interattive della New York University.
PacManhattan altro non è che la trasposizione del celebre videogioco nel mondo reale (e quindi analogico), più precisamente nelle strade di Manhattan.
Si gioca in dieci persone: uno vestito da PacMan e quattro da fantasmini.
Gli altri cinque giocatori, i controllori, hanno invece la funzione di dirigere i movimenti dei personaggi tramite cellulare, segnalando ogni loro spostamento su computer.
Grazie a queste coordinate i controllori decidono così le giuste mosse per le loro pedine.
Il labirinto, la zona di gioco, si estende lungo un’area di sei isolati per quattro nella zona di Washington Square.
Pacman mangia punti virtuali semplicemente percorrendo le strade che gli vengono indicate.
Altrettanto virtuali sono le pillole magiche seminate lungo il cammino che rendono immune all’attacco dei feroci fantasmini il nostro giallo eroe.
Ogni partita può durare dai 10 minuti ad un massimo di un ora, tutto dipende dall’affiatamento del team e dall’aiuto fornito da passanti e curiosi.
Ora si aspetta solo che il gioco atterri nelle nostre città, nel frattempo:
INSERT COIN, TRY AGAIN AND GOOD LUCK!



















Lomotonic
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martedì, 15 giugno 2004, ore 19:02

Il nuovo sindaco di Bari è Michele Emiliano.
Famoso il suo spot elettorale contraddistinto dal grido:
"METTI A CASSANO" (qui il filmato).
Visto il successo, come suggerisce Anja, ripetiamo il gesto durante le partite, sperando che porti più fortuna dell'acqua Santa del Trap.

E' un oppio che mischia il sudore con l'incenso
per chiudere gli occhi e per scacciare i guai
le candele e la partita, i santini e le bandiere
è un'estasi mistica, rapisce il cuore.
Un popolo prega Signora Santità
ha bisogno di una giuda e adesso chiede protezione
a chi vede, provvede e protegge dai guai.
Santa Maria del pallone

E' tutto fermo, tutto dorme, stasera tutto tace
è una droga leggera e si dimentica il passato
di ladri e di briganti, di ciccioni e lesotofanti
quando arriva il sacerdote è tutto cancellato
e l'uomo in cappuccio accende una candela
sorride per il popolo della televisione
guardate comprate, adorate il vostro Dio
Santa Maria del pallone

E' uno scandalo, il terzino ha messo a terra il centravanti
entusiasmo tra le folle per un dribbling fulminante
un inchino alla moviola, il Padre Nostro è sul rigore
e alla fine tutti pronti per andare in processione
e l'uomo in cappuccio sta a capo del corteo
ha scritto un nuovo articolo della costituzione
guardate e pregate per Santa Maria
guardate e comprate per Santa Maria
guardate e votate per Santa Maria
Santa Maria del pallone.
Modena City Ramblers : "Santa Maria del pallone"





























Lomotonic
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lunedì, 14 giugno 2004, ore 10:43

VOTA ANTONIO, VOTA ANTONIO: ANTONIO LATRIPPA

Week End elettorale per il popolo europeo.
Dalle urne l'unico dato incontestabile a detta dei politici italiani è che nessuna forza politica ha subito una sconfitta elettorale o se più preferite ognuno si ritiene soddisfatto e vincente.
Ritengo, senza poter essere tacciato di qualunquismo, che gli unici perdenti siamo noi cittadini, andati nell'urna, senza sapere nemmeno per quale modello di Europa abbiamo votato.
Potrà sembrare assurdo, ma NESSUNO, aveva un programma europeo, anzi, alcuni partiti non si sono sentiti nemmeno in dovere di dichiarare a quale gruppo aderiranno una volta insediati nel Parlamento Europeo.
Vista la mediocrità della nostra classe politica è meglio concentrarsi sui fatti più divertenti inerenti a questa tornata elettorale.
A Lecco nel rione Rancio, un'anziana elettrice, dopo aver ritirato due schede ne ha consegnata solo una.
Quando le è stato fatto notare l'ammanco, la donna, come offesa e in preda a una crisi isterica, ha impedito i controlli infilandosi in bocca la scheda e iniziando a masticare senza però riuscire ad ingoiarla.
Questo è l'esempio di come le fesserie dei nostri governanti sono difficili da ingoiare!
A Sciacca (Agrigento) due novelli sposi, al termine del rito religioso e prima del ricevimento, sono andati alle urne, vestiti di tutto punto, per votare.
Il loro matrimonio sarà meno litigioso e più unito degli attuali poli?
A San Sossio Baronia, in Alta Irpinia, alcuni contadini hanno bloccato con i trattori la strada di accesso al municipio per impedire a un pulmino proveniente dalla Francia, che trasportava una ventina di emigranti tornati in patria per votare, di entrare in paese.
La protesta è durata meno di un'ora, il tempo di far intervenire i carabinieri, che hanno convinto i locali a desistere.
Gli autori del blocco temevano che i loro concittadini, ormai evidentemente considerati degli estranei, potessero condizionare con il loro voto le elezioni locali.

I awakened to the cry
that the people have the power
to redeem the work of fools
upon the meek, the graces shower
it's decreed the people rule
The people have the power
Patti Smith : People Have The Power



















Lomotonic
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giovedì, 10 giugno 2004, ore 21:56

Oggi mi ponevo una di quelle domande esistenziali la cui soluzione può incidere nella nella vita di un uomo:
"I 5 dischi da portare su un'isola".
Premettendo che la mia isoletta immaginaria non è sperduta nè tanto meno deserta, pensavo a quali lavori portare, con l'unico divieto di essere composti da grandi nomi della musica mondiale.
Dopo un'arduo consultare ed un ascolto mentale ecco la lista:

1) Housemartins : "Now that's what i call quite good".
Pop allo stato puro, musica buona per ogni momento della giornata.
Come fare a non fischiettare "Bow Down" mentre ci si prepara la mattina? Come non farsi trasportare dall'allegria e dal ritmo di "Sheep"?
Per i momenti di riflessione invece corre in socorso "Caravan Of Love" pezzo cantato acappella (vallo a far sentire agli italiani, che pensavano che I Neri Per Caso fossero degli innovatori musicali!).
Ma ogni singola traccia di questa raccolta ha una storia speciale, un profumo differente.
Grande disco consigliato a chiunque voglia comprendere la vera essenza del brit pop.
E poi mi basta pensare che il bassista era un tale Norman Cook a.k.a Fatboy Slim....

2) Baustelle : "La moda del lento".
Lo so, non sto andando su un'isola deserta, ma qualora mi venisse la nostalgia dell'Italia?
Non posso certo portarmi Eros Ramazzotti o qualche residuato bellico della Music Farm.
Dalla languida apertura di "Cin Cin" passando al gioiello "Arriva lo Ye Ye" si approda di un fiato a "La canzone di Alain Delon" che sicuramente rimanda ai migliori Belle And Sebastian.
Non è però solo un disco privo di contenuti e leggero, basta ascoltare la tragica fine di "Arrivederci".
Fondamentale sull'isola!

3) Cornershop : "Handcream For A Generation".
Un disco dove sicuramente le influeze indiane del cantante si sentono, un lavoro multientinico dove il soul si mischia al reggae e all'hip hop, insomma un melting pot perfettamente riuscito, da ascoltare e ballare.
A riprova di quanto detto basta sentire il glam di "Lessons learned from Rocky I to Rocky III" oppure il mantra di quattordici minuti del cantante mister Singh arricchito dalle chitarre di Noel Gallagher.
E poi se vorrò conoscere qualche bella ragazza in disco, la canzone "People power in the disco hour" sarà un sottofondo perfetto per scatenarsi in pista.

4) Cake : "Fashion Nugget".
Dolcemente sarcastico. La cover di "I will survive" vale il prezzo del cd.
Una volta conosciuta la ragazza in discoteca (quella del punto precedente, la hai già dimenticata?) per farle capire che si deve decidere in fretta non ci saranno parole migliori di quelle contenute in "Perhaps Perhaps Perhaps" : "So if you really love me, say yes, but if you don't, dear, confess, and please don't tell me perhaps, perhaps, perhaps".

5) Thievery Corporation : "The Mirror Conspiracy"
Una volta che la ragazza si sarà finalmente decisa, certamente ci vorrà un disco d'atmosfera, da ascoltare in completo relax affinchè poi la musica lasci le parole ai fatti.
Tredici tracce di pura seduzione e passione.























Lomotonic
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mercoledì, 09 giugno 2004, ore 19:25

La morte bussa sempre due volte?

Era scampato al primo attentato ad Oklaoma City riuscendo a salvare anche un suo collega colto da malore a causa dello shock.
L'11 Settembre 2001 aveva lasciato il suo ufficio nel World Trade Center pochi minuti prima del tragico impatto che tanto ha cambiato le sorti di questo pianeta.
Ma il destino, no, non lascia scampo.....cinico, beffardo, puntuale, compie il suo disegno.
Frank Carvil, 52 anni ex militare della Guardia Nazionale richiamato in Iraq, dopo mesi di permanenza, e' caduto venerdi' in un agguato alla periferia di Baghdad.
Era l'ultimo giorno, gli ultimi minuti in quell'inferno iraqueno prima del sognato rientro....

America your head's too big, Because America, Your belly's too big
And I love you, I just wish you'd stay where you is
In America, The land of the free, they said, And of opportunity, In a just and a truthful way
But where the president, Is never black, female or gay, And until that day
You’ve got nothing to say to me, To help me believe.
Morrissey : America Is Not The World










Lomotonic
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domenica, 06 giugno 2004, ore 09:29

Spesso per poter soddisfare vecchi desideri o sogni, bisogna proseguire gradatamente, aggiungendo un tassello alla volta, come nel domino.
Non si può barare, non ci sono scuse nè alibi, bisogna stare alle regole del gioco, andare avanti senza "se" e senza "ma".
Per dirla con le parole di Belushi:
"Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare".
Semplice, vero?





Lomotonic
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giovedì, 03 giugno 2004, ore 12:25

Domani è l'anniversario della liberazione di Roma dalle truppe nazi fasciste, la nostra libertà è figlia dei soldati anglo americani. GRAZIE.
Un pensiero va anche ai ragazzi impegnati nelle varie guerre sparse per il mondo, anche se combattono per motivi a me non concepibili.
Al di là del legittimo sdegno e della condanna per un mezzo di risoluzione delle controversie come la guerra, trovo che ogni altra parola sia fuori luogo...tutte le vite umane hanno lo stesso valore.
Salvate la pelle e tornate a casa presto ragazzi!

Charlie don't surf and we think he should
Charlie don't surf and you know that it ain't no good
Charlie don't surf for his hamburger mama
Charlie's gonna be a napalm star

Everybody wants to rule the world
Must be something we get from birth
One truth we never learn
Satelites will make space burn

The reign of the superpowers must be over
So many armies can't free the earth
Soon rock will roll over
Africa is choking on their Coca Colas
The Clash : Charlie Don't Surf














Lomotonic
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mercoledì, 02 giugno 2004, ore 10:16

Prendo un cd a caso (ma esiste il caso, mi chiedo sempre?) dalla mia collezione.
E' un album del 2000, "Let Them Eat Cake" dei Motorpsycho e dopo un attento ascolto penso: "Grandissimo disco, geniali, ma perchè ha avuto così poco successo"?
A parte le mie considerazioni sul metodo di funzionamento dello Showbiz, che schiaccia qualunque cosa non sia sufficientemente ammiccante o maledetto, facendo un discorso più generale, ritengo che a volte ci sono dei fattori che inspiegabilmente giocano pro o contro il nostro destino.
Certo il mio antropocentrismo mi fa subito ricordare che ogni uomo è artefice della sua fortuna, ma non si può essere così rigidi, in alcuni casi sono convinto che questa formula vitale sia suscettibile di eccezioni.
Eccezioni che i credenti in qualunque religione chiamano volontà divina, gli atei invece, congiunzioni astrali quali fortuna/sfortuna ovvero in alcuni casi forza maggiore.
So solo che alcune volte si giunge vicini al successo, ma non si riesce a staccare il nastro che designa l'arrivo all'ambito traguardo, per dirla con le parole dello Splendido Perdente basta un "tanto così" (leggete il suo post per capirne l'essenza).
Mi chiedo sempre come si determini quel "tanto così" e se e come si possa eliminare quel piccolo divario, oppure se sia solo un mio impossibile desiderio di onnipotenza.
Se qualcuno che transita di qui dovesse avere il libro delle istruzioni della vita è pregato di darmene una copia, scambio con una del cd dei Motorpsycho.....Potevano essere grandi!








Lomotonic
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