Ultimo giorno di scuola:
Beh cosa pensavate che fossi l'unico stakanovista qui in Italia?
Sbagliate di grosso!
Volevo informarvi che da domani parto con le mie "scarpine Chicco" in cerca di avventure (si spera moooolto facili), quindi prevedo che sarĂ difficile riuscire a postare qualcosa fino al termine di Agosto.
Buone vacanze a tutti
Penso che ognuno di noi abbia giocato o almeno sappia cosa sia il risiko.
Scopo del gioco è raggiungere l'obiettivo sorteggiato, che di solito consiste nell'occupare un determinato numero di stati o continenti.
Ma della guerra siamo stufi (almeno noi benpensanti, capito G.W. Bush?) e quindi dobbiamo escogitare qualche metodo pacifico per poter "regnare" su uno stato.
Aspiranti Napoleoni e novelli Cesari, oggi grazie a “Rent a State” (www.rentastate.com) originale proposta della Xnet, società austriaca che organizza eventi, il sogno di invadere, almeno metaforicamente, un’intera nazione, può finalmente diventare realtà .
Lo stato che che si presta a questo contratto atipico è il Liechtenstein.
E' questo, un fazzoletto di terra appoggiato tra Svizzera e Austria, popolato da 33.000 anime suddivise tra dieci villaggi e la capitale Vaduz.
Solitamente escluso dalle rotte turistiche, più che per i suoi incantati paesaggi è celebre per le sue granitiche banche, un paradiso montano/fiscale insomma!
Karl Schwarzler, intraprendente e fantasioso manager della Xnet, qualche anno fa inaugurò l’iniziativa "Rent a Village", ovvero "Affitta un villaggio", che permetteva di organizzare convention aziendali in ridenti località alpine invece che in freddi alberghi.
L'iniziativa ebbe tanto successo, che Schwarzler decise di allargare il concetto.
L’anno scorso, con la complicità dell’ufficio del turismo del Liechtenstein, è infatti nato il progetto “Rent a State”, un pacchetto che, a prezzi ragionevoli, permette di diventare “reggenti" per un intero week-end.
Ovviamente, l’invasione del territorio non prevede che siano donati poteri temporali e diritto di vita o di morte.
PiĂą semplicemente, il sindaco, in una solenne cerimonia, consegna le chiavi della cittĂ , permettendo anche di issare sugli edifici pubblici la bandiera dell'azienda a fianco di quella regia, qualora ad affittarlo sia una societĂ per scopi pubblicitari o per convegni.
L’albergo Liechtenstein può ospitare un massimo di 900 persone, ma anche un singolo megalomane, se disposto a sborsare una cifra adeguata.
Si possono tenere conferenze nel museo nazionale tra capolavori di Rembrant e Rubens e poi banchettare nel fiabesco castello di Gutenberg, praticamente non manca niente, è un pacchetto all inclusive.
I don't want to spend the rest of my days
running around, chasing your shadow
so please don't let this chance slip away
if you waste it this time
I won't be here tomorrow
We don't live in the same world
take a step into my world
Hurricane # 1 : Step Into My World
E se un giorno ti accorgessi che sei cambiato tanto?
E se un giorno capissi che quel cambiamento non ti piace?
Inizi a sentire la pressione di chi ti sta intorno, i mugugni di chi ti aveva sempre portato come esempio, i visi stralunati di chi ti ha conosciuto per decenni così, ed ora vede un'altra persona, non peggiore, ma comunque differente.
Fortunatamente sei forte e resisti, ma per quanto?
E' giusto lasciare spazio al cambiamento, lasciando che la vita faccia il suo corso, oppure forzare il tutto e cercare di tornare come prima?
E se per tornare come prima ci sia il bisogno dell'aiuto degli altri, cosa della quale hai sempre fatto a meno e che forse nemmeno sono disposti a darti?
How many special people change
How many lives are living strange
Where were you when we were getting high?
Slowly walking down the hall
Faster than a cannon ball
Where were you while we were getting high?
Some day you will find me
Caught beneath the landslide
In a champagne supernova in the sky
Oasis : Champagne Supernova

Eravamo seduti sulla battigia guardando l'orizzonte, mentre le onde si infrangevano sui nostri corpi, ad un certo punto mi dice:
- "A (mi chiama così, per lui Ale è troppo faticoso da pronunciare...) e se ce ne andassimo ad abitare a Sealand"?
Sinceramente rimango un po' allibito.
Non conoscendo la storia di quello stato, pensavo che fosse un frutto del delirio di Pat, da attribuire alla salsedine mista al sole ed ad una buona dose di alcolici bevuta la sera prima.
Invece è tutto vero, esiste: http://www.sealandgov.com
Da millenni cercano di scoprire Atlantide con innumerevoli sforzi ed io grazie solo alla visione di un gringo del sud Italia ho scoperto una nuova nazione.
Sealand è situata nella parte meridionale del Mare del Nord, a sette miglia dalla costa inglese.
Sebbene nessuno stato a tutt’oggi abbia riconosciuto la sua sovranità , è la nazione più piccola del mondo, visto che le sue dimensioni equivalgono a quelle di un campo di calcio.
Tutto ha inizio durante la seconda guerra mondiale quando la Gran Bretagna, per difendersi da eventuali attacchi della aviazione tedesca, crea un’isola artificiale di cemento e acciaio sulla quale vengono piazzati radar e armamenti pesanti.
Al termine del conflitto l’avamposto viene però abbandonato e dimenticato in fretta.
Non proprio da tutti però, Paddy Roy Bates, ex ufficiale britannico, decide il 2 Settembre del 1967 di occupare la piattaforma con la sua famiglia dichiarando la nascita del Principato indipendente di Sealand.
La risposta del governo inglese non si fa attendere e l’anno seguente alcune navi della Royal Navy si avvicinano a Sealand, ma Bates da impavido re che vuole cadere con il suo regno, le prende a cannonate.
L’accaduto diventa in breve un caso internazionale e il Signore di Sealand viene messo sotto processo da un tribunale inglese.
Il verdetto è però a lui favorevole, visto che la piattaforma si trova oltre il confine delle acque territoriali.
Negli anni che seguono Bates si dedica a mettere a punto ogni dettaglio del suo Stato: dalla bandiera all’inno nazionale, dai francobolli alla moneta: il dollaro di Sealand.
Da quest'anno ha anche la squadra di calcio (chissĂ , Moratti potrebbe prendere il loro allenatore).
Nel 1978 l’isola artificiale torna al centro delle cronache perché alcuni olandesi, col pretesto di discutere alcuni scambi commerciali, la occupano con la forza.
L’intervento di alcuni diplomatici dei Paesi Bassi mette però le cose a posto, restituendo la sovranità all’ex ufficiale britannico.
Dopo questo episodio la bizzarra nazione cade nel dimenticatoio finché nel 1997 un tedesco, spacciandosi per il Ministro delle Finanze di Sealand, mette in vendita tramite Internet dei falsi passaporti dell’isola.
Il risultato è sconcertante: 150.000 inutili pezzi di carta piazzati a 1000 dollari l’uno (per la cronaca uno ne venne trovato anche addosso ad Andre Cunanan, il presunto killer di Gianni Versace morto suicida dopo l'assassinio dello stilista nel 1997).
Nel 2000 un giovane informatico di nome Ryan Lackey propose a Bates di creare sulla piattaforma un “covo dati”, di ospitare cioè server che non soggetti alle leggi internazionali.
Commercio elettronico, vari servizi di anonimato, possibilitĂ di ospitare dati riservati, questi alcuni dei servizi offerti dalla societĂ creata allo scopo, la HavenCo, il cui statuto esclude ovviamente pratiche poco etiche come spam o scambio di materiale pedofilo.
L'illusione durò però poco.
Il libero 'stato virtuale' di Internet venne cancellato dalla rete, prima da un'inchiesta della magistratura spagnola e poi da problemi fra i vari soci che si allontanarono progressivamente dal progetto.
La spallata decisiva pare sia stata data da un reciproco clima di sfiducia, anche in seguito agli effetti dell'attacco dell'11 settembre.
"Re" Bates e i suoi familiari sono divenuti sempre piĂą nervosi nei confronti dell'iniziativa e, non paghi delle giĂ chiare regole inerenti all'hosting, si sono affrettati a specificare alla Bbc che avrebbero collaborato con le autoritĂ nel caso ci fosse di mezzo materiale terroristico.
Rimane quindi solo lo "stato reale" in attesa di chissĂ quale altro sognatore o di chissĂ quale altro truffatore.