lunedì, 29 novembre 2004, ore 14:12

INTO THE DEEP

Pensavo fosse falso, invece dopo un'indagine ho scoperto che è tutto comicamente vero!
"Qualcosa da dichiarare?"
E' la classica domanda al momento in cui viene fatta contravvenzione.
Sul verbale e' stata fedelmente trascritta la dichiarazione dell'automobilista indisciplinato (che aveva appena calcolato di essere sceso a quota 18 punti della patente):
"Ho sempre piu' punti dell'Inter".





Lomotonic
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mercoledì, 24 novembre 2004, ore 14:17

I'M A COCKOO

Il cielo è grigio, piove eppure sono felicissimo.

Sì.....oggi è una giornata speciale.

E' avvenuta una cosa importante, ho inserito un punto fisso nella mia vita, ben consapevole che è utile per una pronta ripartenza.

Mi è costato tantissima fatica, ma forse ciò rende ancora più grande la gioia.

Mi sento come quelle semplici canzoni pop che ascolto quotidianamente, grandi proprio per la loro perfetta semplicità.
Mentre scrivo in sottofondo ho The Shermans (
qui un loro mp3 legalmente scaricabile, se avete tempo visitate anche la loro etichetta discografica Shelflife, troverete innumerevoli perline pop), una band che ha fatto da colonna sonora alla mia vita in questi giorni.




Lomotonic
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martedì, 23 novembre 2004, ore 12:15

JESUS CAME FROM OUTTA SPACE

Dopo la Messa del Sabato sera un 'aperitivo solenne' per tutti: e' l'iniziativa sperimentata da don Alessandro Capaldi.
Il parroco della chiesa di Nostra Signora della neve, nel quartiere savonese delle Fornaci, vuole in questo modo offrire alle persone un' occasione di incontro e di fraternita' in piu'.
L'aperitivo viene servito ogni sabato dopo la messa delle 17,30 (Fonte Ansa).
Un Vodka Martini per me!




Lomotonic
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lunedì, 22 novembre 2004, ore 08:17

THE OPTIMIST

Nella sua trasmissione "Che Tempo che fa" in onda su Rai 3 Fabio Fazio intervistando Bill Gates gli ha domandato:
"In questo periodo abbiamo bisogno di più filosofi oppure di più ingegneri?"
Sono due giorni che ci rifletto su...



Lomotonic
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venerdì, 19 novembre 2004, ore 09:16

RIDDIM I LIKE

E' Venerdi, è l'inizio del week end e quindi giorno sacro per eccellenza.
Via la leggerissima tristezza che mi ha accompagnato in questi giorni, ecco la mia personale "tripletta":
1) Kasabian - Reason Is Treason
2) Interpol - Slow Hands
3) The Music - I Need Love
La cassa spacca in quattro, il charleston è in levare....






Lomotonic
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mercoledì, 17 novembre 2004, ore 14:49

ICH MACHE DEN WEG FREI

Cara Lilli,
mi è giunta la notizia che il 15 Novembre hai presentato a Torino un documentario "Lilli e il cavaliere. 10 giorni per battere Berlusconi" e subito ho sentito il bisogno di scriverti.
Come ben saprai, da parecchio tempo sono iscritto a quello che Paolo Mieli definisce il Polo dei Terzisti, ossia di coloro che non si riconoscono in nessuno di questi schieramenti, quindi ho appreso con gioia la tua elezione al Parlamento Europeo, stimandoti come donna e come giornalista.
Gioia aumenta dal fatto che la tua più che una semplice elezione è stata quasi un plebiscito, riuscendo a superare nelle preferenze il nanetto di Arcore.
Credimi è stata un'emozione sincera, sono un tuo estimatore da sempre.
Come dimenticare le tue giuste battaglie a difesa della privacy?
Come dimenticare il tuo coraggio mostrato durante le elezioni iraniane quando per la prima volta sui nostri teleschermi sei apparsa con il chador?
E le Pashmine mostrate durante i tuoi collegamenti dall'hotel Palestine di Baghdad mentre dietro infuriavano i bombardamenti da parte di coloro che pensano di poter esportare la democrazia con le bombe?
Emozioni scritte nella storia del giornalismo.
Questo è il passato, ma analizzando il tuo presente non comprendo l'esigenza ed il bisogno del "documentario" girato dietro le quinte per raccontare cosa sia successo in quei ultimi dieci giorni di campagna elettorale, ma anche per capire il perchè della scelta di entrare in politica.
Per quanto mi riguarda mi sembra un inutile tentativo di scimmiottare il tuo avversario battuto nel numero delle preferenze (il "mi consenta" di Arcore).
Spero che tu non sia stata presa da una follia emulatrice ed abbia detto che ti sia "sentita unta dal Signore" oppure che lo abbia fatto "perchè il Paese me lo chiede e per spirito di sacrificio" oppure spero che tra qualche anno non debba trovare nella mia cassetta della posta un bel libro scritto da qualche novello agiografo che ci illustra la tua vita ricca di successi professionali (anche se comunque sarà sempre meglio di riceverne un altro con LUI che alza l'ennesima Coppa dei Campioni).
Dici giustamente che nei tuoi confronti dal giorno della elezione è caduta la scure della censura da parte dei tuoi colleghi italiani, mentre le televisioni straniere fanno la fila per intervistarti, ma ti sembra che dopo questa uscita la tua immagine ne avrà guadagnato?
A proposito....c'è stata la nomina di Franco Frattini come Commissario Europeo (quindi di tutti i paesi membri non solo dell'Italia), le tue domande a lui in conferenza stampa sono state solo mirate ad avere dichiarazioni sul conflitto d'interessi o sulla liberta' di informazione nell'era-Berlusconi.
Pensi che al contadino francese o all'operaio della ex DDR o al nostro disoccupato del sud gioverà aver chiesto chiarimenti su una seppur spinosa questione, ma solo interna al nostro Stato?
Se vogliamo intendere la tua partecipazione alla conferenza stampa non sotto l'aspetto di deputata, allora ritieni di aver fatto un buon lavoro giornalistico?
Non ti rubo altro prezioso tempo, mi auguro solo che per risolvere i problemi europei (di tutti gli europei) ci metta l'impegno e la bravura dimostrati in tanti anni di onorata carriera.
Buon lavoro.


















Lomotonic
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martedì, 16 novembre 2004, ore 08:22

STRANGE DAYS

E' possibile conprarlo in questo sito dove potrete scegliere fra differenti modelli.
Importante nell'espletamento di qualsiasi funzione vitale è la postura, come dimostra la vignetta:

In questo sito potrete trovare l'attrezzo adatto per ottenere una corretta posizione durante il momento del bisogno.
Curiosa è anche la pagina relativa alle malattie evitate grazie all'utilizzo del suddetto attrezzo.




Lomotonic
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domenica, 14 novembre 2004, ore 13:24

Fa un gran freddo qui, non solo climaticamente parlando.
Sono quasi 48 ore che piove ininterrottamente, salvo rare pause.
Per tre giorni di fila sono tornato a casa inzuppato fradicio come un pulcino.
Cerco riparo in questo regalo.




Lomotonic
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mercoledì, 10 novembre 2004, ore 22:58

THE BOY WITH ARAB STRAP

Cammino nella strada e osservo.
Lei, pantaloni a vita bassa, ombelico alla luce del sole, rossetto rosso fuoco, piercing al labbro, capelli blu.
Lui, odia il nero degli africani, ma ama quello che ottiene bombardandosi con raggi UVA.
Il suo migliore amico è quello che anni fa sosteneva che il rosa fosse solo un colore per donne o al massimo per checche isteriche, ma nel suo armadio da quest'anno è tutto un fiorire di Think Pink.
Al suo fianco c'è il ragazzotto dai tratti somatici mediterranei che aveva gli occhi neri come l’oscurità, ma che ora ha lo sguardo ariano grazie alle lentine colorate.
Se sposto l’orizzonte del mio campo visivo c'è un gruppetto di ragazze con la stessa borsetta ed un ragazzo dal bel viso, che fino a poco tempo fa mostrava orgogliosamente, ma che ora nasconde dietro grandissimi occhiali da sole, impenetrabili come i vetri delle automobili delle star hollywoodiane.
Suo fratello è un bravissimo calciatore che odiava la tv di "finta verità" dei reality show, ma che ora è caduto in depressione perchè i campioni del Cervia (uno dei reality meno riusciti di tutti i tempi) non lo hanno voluto con loro.
Da poco è andato a vivere vicino ad una discarica pur di poter cogliere i segreti della Tv spazzatura.
La sua ragazzina fin da piccola si sognava medico, ma poi ha deciso di rincorrere il facile successo, l'effimero.
Prima rimbalzava da un provino all'altro, ora corre per sfuggire a losche figure pronte a promettere qualsiasi meraviglia mediatica, pur di poter avere il suo corpo perfetto.
Più in là c'è un piccolo gruppo di gente che muore dal ridere guardando questi burattini senza cervello che cambiano aspetto, pensieri e parole ogni anno, seguendo alla lettera il copione che qualcun altro ha già preparato per loro, scritto da colei che si fa chiamare "moda omologante".
Peccato che anche loro senza accorgersene sono vittime di altri conformismi...ma perché dirglielo, del resto sono felici, stanno ridendo.












Lomotonic
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domenica, 07 novembre 2004, ore 10:29

I'M SURE NOW: QUITE IS THE NEW LOUD

Lo scenario è insolito, una ex palestra comunale ristrutturata e convertita ad auditorium, segno di quanto questa città per troppi anni abbia accantonato la cultura.
Al centro del palco i Kings Of Convenience, applauditissimo duo di songwriters alfieri del "New Acoustic Movement".
Erlend Oye e il suo compare Eirik Glambek Boe suonano fra coreografie piuttosto scarne: solo un pianoforte ed in seguito un bassista andranno ad aggiungersi ai musicisti di Bergen.
La differenza tra i Kings of Convenience e gli altri gruppi acustici?
L'ironia.
E' sorprendente vedere i due ragazzi norvegesi salire sul palco senza nient'altro che le loro chitarre e iniziare il concerto come niente fosse, suonando le loro delicate ballate acustiche e divertendosi a scherzare con il pubblico e a smontare il proprio giocattolo. Sembrano voler stemperare la nostalgia che fa parte della loro musica, sembrano voler allontanare il rischio di prendersi troppo sul serio.
Il ghiaccio è rotto dalla serata particolarmente ispirata che vivono Erlend e Erik, con il primo scherzoso allampanato e occhialuto, a far da mattatore con il suo carisma.
E' inusuale vederlo avanzare fra il pubblico, scattare delle foto (finchè Eirik fintamente spazientito gli dice di smetterla oppure di abbandonare la chitarra e intraprendere la carriera di fotografo), firmare autografi durante le canzoni, chiedere un plettro e trasformarsi da tecnico delle luci per spostare dei fari puntati su di lui.
Tra frasi di rito abbozzate in italiano e schiocchi di dita volute dal gruppo al posto dei consueti, ma meno chic, battiti di mani, il concerto scorre liscio, piacevole, dolce.
In mezzo le canzoni, piccole perle affidate ai loro intrecci vocali e alle due chitarre.
Belle come lo sono sui dischi, con l'aggiunta della parteciapazione e del coinvolgimento di tutto il pubblico.
Così la splendida "Winning a battle loosing a war" e la celebre "Toxic girl", così "Failure" e "Leaning against the wall".
I Kings all'inizio del concerto hanno chiesto di spegnere i telefoni e di fare il massimo silenzio e nessuna distrazione.
E non hanno torto.
Se non si è impegnati a sussurrare le canzoni o a schioccare le dita, qualsiasi altro gesto, rovina l'armonia, ne va di mezzo la poesia e di questa i ragazzi ne hanno da vendere.
Homesick, il primo pezzo dell’ultimo disco, comincia con un verso che cita il duo glorioso di Simon & Garfunkel dei quali sono degni eredi : "two soft voices blended in perfection".
E forse non sono i soli quando durante la canzone affermano: “cause I no longer know where home is”.
Se altri vi hanno già raccontato delle loro esibizioni live, tra cui spiccano le leggende sui loro siparietti spiritosi, le loro battute, la richiesta partecipazione del pubblico, la semplicità del loro approccio, ricordate che non sono leggende.
Misread poi è stata strepitosa, un tuffo nel cuore di ognuno dei presenti, che partecipa mentre Erlend funge da direttore di orchestra coordinando i cori alternati dei vari spicchi di platea.
L’ultimo pezzo, prima di uscire per finta, come si fa ai concerti secondo un trito rituale, aspettando il boato del pubblico che ne vuole ancora e ancora, è I’d Rather Dance With You.
Il pezzo acquisisce le sembianze di una vera e propria performance tutta giocata tra noi e loro.
Erlend canta. Balla, come nello strepitoso video della lezione di danza.
Il bel Eirik suona la chitarra, ma la scena è tutta del suo compagno, che chiede alla folla di alzare all’unisono la voce sull’ormai celebre, reiterato after-verse che recita “get into the swing” fino alla nausea, mentre lui ancheggia e fa movimenti pelvici, proprio come un novello Elvis.
Colpo di teatro, Erlend si toglie gli occhiali, li ripone sul viso del suo collega e si lancia fra le braccia della folla, che divertita ed incredula lo afferra e lo riporta in trionfo sul palco.
A fine canzone si abbracciano, si inchinano al pubblico e ed escono per poi ritornare per il bis.
Il loro ultimo lavoro si intitola "Riot On Empty Street" certamente continuando su questa strada, difficilmente sarà vuota.
Grazie, alla prossima.



























Lomotonic
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giovedì, 04 novembre 2004, ore 21:31

PAPERBACK WRITER

Volete scrivere una lettera minatoria al nuovo riconfermato Presidente degli U.S.A. ma magari avete una grafia pessima o poco da duri?
Il folle mondo di internet vi permette di superare questo problema.
Occorrono circa venti dollari per potere acquistare fonts su questo sito.
Non sono semplici fonts, appartengono infatti a persone che hanno lasciato una traccia nella storia dell'umanità.
Non bisogna essere degli esperti falsari, si scarica sul proprio computer il font prescelto e si utilizza la tastiera per digitare le lettere con la grafia del personaggio "acquistato".
L'inventore di questo sito è Stuart Shapiro, artista underground texano (poi dicono che Bush sia l'unica persona strana uscito dallo stato del Sud).
Nel suo progetto iniziale aveva intenzione di mettere in vendita su internet solo le grafie dei più pericolosi criminali della storia, riprendendole da documenti autografi degli autori, ecco spiegato il nome del suo sitto "killer fonts".
Questo comprendeva fra gli altri: Jack lo Squartatore, Lee Haswald (l'omicida di JFK), Jeffrey Damer (il mostro di Milwakee che ha ucciso e mangiato più di 40 vittime) e molti altri.
In seguito però, dietro le pressioni del figlio dell'artista (che per la cronaca si chiama Dorian Hendrix, in onore di Dorian Gray e Jimi Hendrix) ha allargato l'offerta anche a personaggi non legati con il mondo del crimine.
C'è la sezione degli ex Presidenti U.S.A (Washingthon, Lincoln) degli grandi geni dell'arte (Michelangelo, Beethoven, Leonardo) e dei grandi imperatori (Napoleone e Gengis Kahn).
Chissà magari un giorno i posteri potranno trovare proprio la vostra grafia...mi auguro non nella sezione criminali.











Lomotonic
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martedì, 02 novembre 2004, ore 23:46

YOU'RE GOING TO LOSE THAT GIRL

Stanchi del solito calendario che ritrae, fra atolli caraibici e natura incontaminata, la starlette di turno con un finto fisico statuario?
Finalmente hanno trovato un'innovvativa location dove ambientare l'oggetto di culto degli italiani...da brividi!

Qui gli altri mesi.


Lomotonic
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lunedì, 01 novembre 2004, ore 11:06

SURFIN' U.S.A.

Questa è l'onda di Novembre appesa nella mia stanza.

Lomotonic
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