ALL APOLOGIES
Riallacciandomi al post di prima, ecco un originale modo per chiedere scusa.
L'americano James Zetlen, ha aperto un sito internet pensato appositamente per coloro che si sentivano in dovere di chiedere perdono al resto del pianeta per la rielezione di George Bush.
La foto d’apertura mostra il fondatore del sito che regge un foglio sul quale c’è scritto “Scusa mondo, ci abbiamo provato”. Firmato: “Metà dell’America”.
Segue poi una photogallery con scuse provenienti da persone tutti gli States.
BULLI E PUPE
E' storia di ieri: Renato Vallanzasca, o meglio "il bel Renè" ha chiesto la grazia al Presidente della Repubblica.
Nella lettera pubblicata dal quotidiano Libero scrive:
''La mia vecchia madre da tempo insisteva perche' io presentassi la domanda di grazia, al punto che piu' volte mi ha detto che se non mi fossi deciso a farlo, lo avrebbe fatto in vece mia.
Non penso - aggiunge - di dover giurare contrizioni e cambiamenti...mi sembrerebbe ipocrita, oltre che irriguardoso per le mie vittime ed i loro parenti''.
Confidando in un benevolo accoglimento della vitale richiesta - conclude Vallanzasca - saluto cordialmente anche a nome della mia vecchia mammetta''.
Da quanto scritto e qui riportato si evince palesemente come tanti anni di carcere non siano riusciti a fargli capire il rispetto che si deve verso lo Stato e verso le persone vittime di scellerati crimini.
Sostiene che sia un'altra persona? Che l'esperienza carceraria lo abbia fatto riflettere e mutare umanamente?
Benissimo, vorrà dire che l'espiazione della pena ha raggiunto l'obiettivo costituzionalmente affidatole: la rieducazione del condannato.
Ora però c'è da riparare, o meglio continuare a riparare, al danno apportato alle famiglie, questo, non prescrivibile e non sanabile con una banale conversione o una comica ammissione di colpa.
Caro boss della Comasina, ti salutano (un po' meno cordialmente) i familiari delle sette persone da te uccise e le altre vittime dei tuoi crimini ricordandoti che il dolore non si affievolisce con il tempo.
Per non dimenticare qui trovate l'intera puntata "Milano Calibro 9", la cronaca documentario di quegli anni oscuri nella "Milano da bere" fatta da Carlo Lucarelli.
MUSIC TO READ THE BOOK BY
Adam Green : He's The Brat
Arcade Fire : Un Annèe Sans Lumiere
Austin Lace : Come On, Come On, Come On
Baskervilles : The Page Of Lisa, Bright And Dark
Belle And Sebastian : A Century Of Fakers
Breezy Porticos : Six Flags Over Nowhere
Brideshead : Descartes
British Sea Power : How Will I Ever Find My Way Home?
Eels : Trouble With Dreams
Eggstone : April And May
French Kicks : You Could Not Decide
Half Handed Cloud - Considered It A Loan
Hepburns : Coach Park No. 6
Kawaii : They Would Probably Talk, Sleep Or Fuck
La Musique Popolauire : Show Me Heaven To Me Baby
Le Future Pompsite : A Way To Exist
Maritime : Sleep Around
Maximo Park : The Coast Is Always Changing
Mull Historycal Society : Peculiar
Numero 6 : Ogni Curva
Olympic Hopefuls : Drain In The Sea
Perturbazione : Chiedo Alla Polvere
Pipas : Hiding In The Park
Shermans : Boy With Bright Eyes
Sparkwood : Miles Away
Teenage Fanclub : Nowhere Going
The National : All The Wine
WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDS
Ho appena comprato "Circolo chiuso" di Jonathan Coe, devo compilare la colonna sonora che accompagnerà la lettura.
Per il momento l'unica canzone che ritengo adatta alla storia del libro è "The Universal" dei Blur, per le restanti brancolo nel buio...
Abbiamo un nuovo Papa.
Fiumi di parole sono state spese sull'evento. Per una sintesi gustosa leggete lui e lui e per un'amara riflessione leggete lei.
Io aggiungo solo che vista la concomitanza della crisi economica e lo sfacelo della politca, siamo rimasti praticamente in mutande (e come vedete qui mi sa che è meglio iniziare a risparmiare anche sul tessuto).
MIND GAMES
Nell'attesa della soluzione della crisi di governo, questo è il gioco preferito dai grandi capi del centrodestra italiano...."e continuiamo così, facciamoci del male!"
AROUND THE WORLD
In vista di un mio prossimo viaggio mi sto documentando sui musei da vedere:
1) Museo Mutter (19 South 22nd Street, Philadelphia, PA, 19103)
http://www.collphyphil.org/muttpg1.shtml
C'è una raccolta di stranezze mediche e strumenti chirurgici.
Si va dalla copia in cera di un corno di 15 cm cresciuto sulla fronte di una donna, al divaricatore utilizzato per un'operazione segreta al presidente americano Grover Cleveland (e c'è anche il tumore rimosso alla mascella durante l'operazione) fino a giungere alla collezione di corpi estranei rimossi da polmoni e bronchi.
Ora è in corso un'interessantissima mostra tematica sui gemelli siamesi.
2) MOBA - Museum Of Bad Art (580 High Street in Dedham Center Dedham, Massachusetts 02026-1845 USA).
http://www.museumofbadart.org/index.html
Si possono ammirare "Opere d'arte troppo brutte per essere ignorate", alcune acquistate presso normali mercanti d'arte, altre invece provenienti direttamente dai bidoni dell'immondizia.
3) Good Vibration (603 Valencia, San Francisco)
http://www.goodvibes.com/cgi-bin/sgdynamo.exe?
CODIV=0102&UID=!+USID!&HTNAME=museum/index.html
E' il museo dei vibratori antichi, il più vecchio è del 1869.
4) Accademia americana di otorinolaringoiatria (One PinceSt, Alexandria, Virginia).
http://www.entnet.org/museum/index.cfm
Tra l'altro prende in esame le malattie di personaggi famosi quali Oscar Wilde (infezione alle orecchie) e Brahms (apnea sonnambula).
Date un'occhiata al negozio di souvenir.
5) Sulabh Internetional Museum Of Toilet (Enclave di Mahavir, Palm Dabri Marg, New Dehli, India).
http://www.sulabhtoiletmuseum.org/
Spontaneo è dire che questo è un cesso di museo!
LIVING FOR THE WEEK END
Nove anni fa quando lavoravo in Germania, il Venerdì sera era un appuntamento fisso bere in birreria fino a tarda notte con i miei colleghi della banca.
In questo lasso di tempo le abitudini teutoniche sono radicalmente cambiate.
Ora si va in posti come questo simili a karaoke bar, solo che invece delle canzoni passano film porno muti.
I clienti-concorrenti devono recitare dialoghi, suoni e rumori per almeno un minuto a testa. Alla fine si vota la miglior interpretazione. Ovviamente i film sono sottotitolati.
Il pragmastismo americano invece si rivela anche nel tempo libero, da qualche giorno è in commercio il kit per lap dance casalinga.
Il buffo video dimostrativo merita una visione.
ARNOLD SAME
Marcello è un amico con cui divido tutto da più di 20 anni.
Durante la nostra amicizia gli ho rivelato alla tenera età di 5 anni che Babbo Natale non esiste e non contento di avergli procurato un trauma l'ho instradato al tifo per l'Inter.
Ieri mi ha inviato un sms durante la partita Inter - Milan:
"Alessà....sulle squadre di Subbuteo (il mitico gioco del calcio da tavolo N.d.R.) c'era scritto: Inter, Atalanta, Pisa, Imperia. Io voto Imperia!! Andò c**z è?...Che ci facciamo pure le trasferte!"
VIRTUAL INSANITY
Gordon Bell, della Microsoft, a 70 anni e' riuscito a raggiungere il traguardo di una vita: rendere completamente digitale la propria vita.
Bell, che e' una delle teste pensanti della corte di Gates, ha cominciato nel '99 a fare sparire la carta dalla sua vita. Fotografie, lettere e appunti che lo circondavano a casa e in ufficio sono stati scannerizzati e trasferiti su quattro computer. Stessa fine hanno fatto libri, video e cd. Persino i suoi quadri sono stati trasformati in opere digitali (fonte ANSA).
Questo è un valido esempio di come la tecnologia aiuti la vita, ma distrugga il cervello.
MIND THE GAP
Singolare iniziativa in giappone:
A causa dei continui episodi di "mano morta" da parte di uomini all'interno di mezzi di trasporto, la società che gestisce il servizio pubblico ha deciso di vietare loro l'ingresso in determinati vagoni della metropolitana.
La gravità del problema era venuta alla luce in seguito alle numerose denunce di donne molestate specialmente durante le ore di punta e di maggior affollamento.
Per sopperire a questa "mancanza" i maschietti porcelloni per raggiungere il piacere sicuramente ripiegheranno su questo strumento!
Come direbbe Bombolo: "Tsk..Tsk...Tsk...Anvedi sti zozzoni"!
SMOKING GUN
Il gestore di un ristornate di Lavagna (Genova) esasperato da un comico malinteso è corso ai ripari.
Erano sempre più numerosi, ormai, gli automobilisti che si fermavano davanti alle clienti del ristorante, uscite sul marciapiede per fumare.
Gli ignari uomini accostavano l'auto a ridosso del marciapiede convinti che si trattasse di prostitute alle quali chiedevano ovviamente prestazioni sessuali a pagamento.
Il proprietario del locale ha così deciso di fornire alle clienti che uscivano rispettose del divieto di fumare all'interno del ristornate, un giubbotto con la scritta "FUMO NON BATTO".
THE DAY THAT THATCHER DIES
Nel loro disco cantano che nel 1975 il socialismo era come l'universo: in espansione!
Trenta anni dopo in Italia le cose non sono molto diverse.
ART ATTACK
Esporre una propria opera in un museo è il sogno di ogni artista.
Lo street artist inglese Bansky ha dimostrato come questo sogno si possa facilmente realizzare semplicemente intrufolandosi nel museo ed appendendo i quadri.
E' così che a New York il MoMa, il Metropolitan, Il Brooklyn Museum e il Museum of Natural History si sono arricchiti di quattro opere "gentilmente donate" dall'artista.
Gli unici ad accorgersi subito dell'aggiunta sono stati gli addetti alla sicurezza del Metropolitan, negli altri musei le tele sono rimaste in esposizione per almeno tre giorni.
Ogni opera collocata ha seguito i codici del museo, così al MoMa ha appeso una lattina di zuppa stile Worhol mentre nel museo di Storia Naturale ha inserito un coleottero modificato come un bombardiere (qui tutte le foto dell'operazione)
Non contento Bansky si è preso beffa anche dei giornalisti che lo hanno intervistato, infatti alla loro domanda su come avesse fatto ad introdurre le opere nei musei, l'artista ha risposto senza scomporsi: "Ho letto tutte le biografie di Harry Houdini".