Sono appena tornato a casa.
Il caldo torrido mi ha imposto un giro nella Roma notturna.
Ora piove lentamente, mi auguro che sia una "pioggia purificatrice".
Non sempre la vita procede nel verso giusto, anzi a volte tutto sembra rivoltarsi contro, tutto risulta più difficile.
Fortunatamente esistono delle persone che riescono a farti stare bene, a far sì che tutto passi in secondo piano. Basta la loro semplice presenza, il loro "esserci".
Sono un maestro nel perdere le persone importanti, spero solo che lei ci sia sempre.
Grazie
Sabato scorso, grazie alla mancanza di inquinamento luminoso della zona in cui mi trovavo, ho ririvisto la tridimensionalità del cielo stellato di notte.
Domenica scorsa all'alba a mare, ho visto cinque delfini giocare e saltare festosi.
Questo week end pensavo di non avere nuovamente questa fortuna.
Invece sono stato in un posto dove l'acqua è cristallina, dove c'è una grotta marina stupenda.
Ero in compagnia di una bellissima ragazza la quale non mi ha parlato dei suoi ex e non mi ha chiesto un lavoro per nessuno dei suoi parenti fino alla III generazione.
Giornata indimenticabile!
Di motivi per leggere il libro “Actarus la vera storia di un pilota di robot” di Claudio Morici edito da Meridiano Zero ce ne sono tantissimi, ma a me preme solo segnalare la storia ispirata dal famoso cartone che ha accompagnato l’infanzia di molti di noi:
“Tokio, 2076. Anche se sei un pilota di robot di fama internazionale, la routine lavorativa alla lunga pesa. E Actarus, dopo anni che deve battersi contro i mostri di Vega, di certe cose comincia un po' a stufarsi. In Istituto, i colleghi ormai passano più tempo in chat che a preoccuparsi della guerra intergalattica. Il Dottore non perde occasione per sparagli le sue interminabili tirate sul futuro della razza umana, con la sua costante espressione di grande dignità. E sempre con quella noiosa sigla in sottofondo. L'unico che ancora la sera riesce a trascinarlo fuori di casa è il suo amico Alcor. Ma finiscono sempre in quei locali ultrafashion di Tokio, zeppi di commercialisti che sorseggiano succhi di ananas e carote. Nel bel mezzo della crisi dei trent'anni, Actarus ha una gran voglia di far luce su alcune questioni nodali della sua esistenza. Per esempio, perché con il suo Goldrake deve sempre prendersele per tre minuti buoni dai robot nemici, prima di tirar fuori il tuono spaziale? D'accordo le esigenze della diretta televisiva, ma non potrebbe farlo subito? Il pilota ha proprio bisogno di un periodo di ferie sulla Stella natale, Fleed, con quei tramonti multipli dai colori meravigliosi, le ragazze sempre disponibili e l'IKEA che fa le offerte anche nei weekend. Ma, mentre i comunicati stampa dei ribelli veganiani si fanno sempre più deliranti e confusi, Actarus conosce Roberta, la pacifista bella e un po' anoressica, con la dispensa sempre piena di prodotti equosolidali...”
Musicalmente adattissimi sono la nuova rivoluzione inglese “The Aliens”
Ascoltate nel loro myspace il primo singolo “I’m the Robot Man” e mi raccomando: ricordatevi di prendere l'alabarda spaziale prima di usicre.